Con la pronuncia, qui sotto pubblicata, il Tribunale di Bari
ha argomentato il diniego del diritto ai maggiori compensi in favore di
dirigenti medici, per turni di guardia notturna, stante l’inapplicabilità all’Ente
resistente della normativa contrattuale pubblicistica nella parte in cui questa
prevede il finanziamento di tale istituto attraverso risorse aggiuntive
regionali.
giovedì 24 gennaio 2013
lunedì 10 dicembre 2012
Si consolida l’orientamento giurisprudenziale in tema di non riconoscimento del diritto alle fasce retributive in assenza di appositi finanziamenti regionali destinati ad impinguare i relativi fondi contrattuali
Si propongono, di seguito, le
ultime, recentissime pronunce della giurisprudenza barese conformi
all’orientamento di cui alle sentenze richiamate su questo blog in data
19/10/2012 alle quali, per ragione di sistematicità, opportunamente si rinvia.
mercoledì 5 dicembre 2012
Giusto il licenziamento del dipendente spacciatore “patteggiante” anche se il fatto è stato commesso fuori dall’ambito lavorativo
Con le sentenze, qui sotto pubblicate, sia in primo che in secondo grado
è stata riconosciuta la legittimità del licenziamento comminato ad una guardia
giurata che aveva patteggiato la pena per il reato di spaccio di stupefacenti.
Le due sentenze si segnalano per il rilievo delle
argomentazioni giudiziali in materia di licenziamento per giusta causa.
lunedì 12 novembre 2012
Non spetta al Direttore di Farmacia il trattamento (indennità tempo pieno e primariale) equiparato alla posizione di primario ospedaliero a tempo pieno
La sentenza, pur risalente, ha
rigettato la domanda di un Direttore ospedaliero di Farmacia volta a conseguire
il trattamento economico equiparato a quello del primario medico ospedaliero.
La pronuncia riveste, ancor oggi,
uno specifico rilievo in considerazione dell’improponibilità della prospettata
equiparazione economica dei farmacisti al personale medico a tempo pieno.
lunedì 5 novembre 2012
Non spetta l’equo indennizzo sulla base dell’accertamento peritale dell’insussistenza del nesso eziologico tra malattie denunciate e attività lavorativa svolta
Si pubblicano qui di seguito sentenze, anche recentissime,
del Tribunale di Bari in materia di equo indennizzo. Le domande dei ricorrenti
risultano essere state rigettate alla stregua del disconoscimento del nesso
eziologico tra le specifiche malattie denunciate e lo svolgimento dell’attività
di servizio dedotta.
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