Si consolida la giurisprudenza di merito in tema di
disincentivazione delle assenze nel comparto sanitario.
venerdì 14 marzo 2014
venerdì 6 dicembre 2013
No al “trasferimento” per incompatibilità ambientale se questa non risulta adeguatamente provata e no al risarcimento danni da demansionamento
La sentenza, di seguito pubblicata, assume particolare
interesse perché affronta i temi del trasferimento nel contesto della medesima
unità produttiva giustificato da incompatibilità ambientale e del
demansionamento in fattispecie in cui alla dipendente erano state conservate,
dopo lo spostamento in altro reparto, mansioni equivalenti.
La sentenza perviene alla conclusione che l’impugnata
dislocazione lavorativa, in quanto non provata l’addotta incompatibilità
ambientale, risulta illegittima, mentre esclude il dedotto demansionamento e le
relative poste di danno quantificate in ricorso in circa 300 mila euro.
venerdì 29 novembre 2013
Non compete la differenza tra i riposi compensativi goduti in virtù di sopravvenuta disciplina aziendale migliorativa e quelli fruiti in forza di precedente regolamentazione pattizia meno favorevole al lavoratore
Nella fattispecie scrutinata dal Giudice – nella sentenza di
seguito pubblicata – è stato affermato il principio secondo cui nulla compete
al lavoratore a titolo di differenza fra i riposi compensativi goduti in base
ad una successiva regolamentazione aziendale migliorativa e i riposi fruiti in
forza di precedente accordo aziendale, ancorché meno favorevole; e tanto perché
l’istituto economico in valutazione ha trovato apposita regolazione all’interno
delle due distinte discipline aziendali riferite a due specifici ambiti
temporali, non sussistendo – nel vigente ordinamento – l’ultrattività degli
accordi negoziali.
giovedì 10 ottobre 2013
Non compete al dirigente medico di Pronto Soccorso alcuna retribuzione aggiuntiva anche per l’attività di 118 e di guardia interdivisionale
La sentenza, che si annota, si colloca nel solco del
precedente sotto commentato, escludendo anche qualsivoglia retribuzione aggiuntiva
per l’attività di guardia interdivisionale dedotta, nella fattispecie, dal
ricorrente quale causa di presunto
sovraccarico lavorativo.
Non spetta al dirigente medico di Pronto Soccorso alcuna retribuzione aggiuntiva per l’attività di prima assistenza svolta nell’ambito del servizio “118”
La sentenza, di seguito pubblicata, assume particolare
interesse, anche per la novità della questione trattata, nel panorama giurisprudenziale,
avendo escluso qualsivoglia trattamento retributivo aggiuntivo in favore del
medico dell’Unità Operativa Complessa di Emergenza che sia stato impegnato
anche in attività di 118. La pronuncia esclude anche il diritto ad ogni pretesa
risarcitoria per danno biologico da presunto sovraccarico lavorativo.
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