La sentenza, di seguito pubblicata, nel confermare la vigenza,
per facta concludentia, di un accordo
aziendale del 2004, fissa il principio che, sulla base di una corretta esegesi
dello stesso accordo, avente carattere transitorio, l’infermiere che venga
trasferito in altro reparto conserva il trattamento economico, a titolo di
produttività collettiva, in godimento presso l’Unità Operativa di provenienza,
restando indifferente, in base alla regola della fissità del fondo, la
circostanza che presso la nuova struttura i colleghi fruiscano di un
trattamento più favorevole.
giovedì 2 ottobre 2014
martedì 9 settembre 2014
Non compete l’indennità di professione infermieristica se non è integrato il 20° anno di effettivo servizio
La sentenza di seguito pubblicata esclude il diritto alla
percezione dell’indennità di professione infermieristica ex art. 49 del D.P.R. n.
384/90 nei confronti dell’infermiere che, assunto in data 1/1/1980, al 31/12/99
non ha evidentemente maturato, sotto il profilo temporale, il diritto
all’invocata maggiorazione stipendiale.
giovedì 10 luglio 2014
Il Tribunale di Bari dà continuità all’orientamento della stessa Sezione Lavoro in tema di indennità di modulo
Il Giudice conferma ulteriormente l’indirizzo interpretativo
della Sezione Lavoro di Bari secondo il quale al Dirigente medico, cui, in sede
di riorganizzazione aziendale, non sia stata attribuita la responsabilità
dell’Unità Operativa Semplice, non può essere mantenuto sine die il trattamento
stipendiale in godimento come ex capo modulo.
mercoledì 25 giugno 2014
Inammissibile la domanda di reintegra proposta attraverso il cd. Rito Fornero in fattispecie caratterizzata da collocamento in pensione
L’ordinanza, di seguito pubblicata, in accoglimento delle
tesi sostenute da questo studio, conclude per l’inammissibilità della domanda
proposta con il cd. Rito Fornero in fattispecie di risoluzione del rapporto di
lavoro per collocamento in quiescenza per il raggiungimento del limite di età.
L’ordinanza, che non conosce al momento molti precedenti, risulta
meritevole di annotazione per le interessanti argomentazioni di rito e di
merito, anche con riferimento, nel quadro di una giurisprudenza allo stato
oscillante sull’argomento, alla ritenuta inapplicabilità del mutamento del rito
(cd. switch procedimentale) ex art. 426 e 427 c.p.c.
mercoledì 11 giugno 2014
Non spetta l’indennità di ostetricia di sala operatoria alle ostetriche quando la permanenza delle stesse in ambito operatorio risulti residuale rispetto all’ordinaria durata della giornata lavorativa.
La sentenza, di seguito pubblicata, affronta il tema della
spettanza o meno alle ostetriche dell’indennità di cui all’art. 44 co. 6 del
CCNL 26/07/1995 del Comparto Sanitario.
Il Giudice adito ha ritenuto di non dover accogliere la
domanda proposta dal personale ostetrico, argomentando l’esclusione del diritto
alla chiesta indennità a motivo dell’acclarato carattere residuale, rispetto
all’ordinaria attività lavorativa, della permanenza delle ostetriche in sala
operatoria.
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